Il Gruppo Davines e il Rapporto di Sostenibilità 2025: Un Impegno per un Futuro Rigenerativo

In Breve

Qual è il fatturato del Gruppo Davines nel 2025?
Il fatturato consolidato del Gruppo Davines nel 2025 è stato di 306,7 milioni di euro.
Come si è evoluto l'impatto ambientale del Gruppo Davines?
Le emissioni totali sono rimaste stabili a 63.355,6 tonnellate di CO2eq, con una riduzione dell'intensità carbonica del 27%.
Qual è il ruolo della leadership femminile nel Gruppo Davines?
La leadership femminile rappresenta il 68% della popolazione aziendale e il 67% dei ruoli manageriali.

Il Gruppo Davines ha recentemente presentato il suo Rapporto di Sostenibilità 2025, un documento che delinea un approccio rigenerativo con focus su impatti ambientali, sociali e una nuova governance. Nel 2025, l’azienda ha registrato un fatturato consolidato di 306,7 milioni di euro, con un incremento del 6,4% a cambi costanti, e un export che rappresenta l’82% del business.

Il rapporto evidenzia un significativo disaccoppiamento tra crescita economica e impatto ambientale. Nonostante un aumento del 6% nella produzione, le emissioni totali di CO2 sono rimaste sostanzialmente stabili a 63.355,6 tonnellate, con una riduzione dell’intensità carbonica del 27% rispetto all’anno precedente, certificata da Bureau Veritas.

Un altro aspetto chiave è la tutela della biodiversità, sostenuta dal centro di ricerca EROC. Nel 2025, sono stati introdotti 10 nuovi ingredienti da agricoltura biologica rigenerativa, portando il totale a 21 ingredienti rigenerativi nelle formule dei prodotti Davines.

In termini di circolarità, la collaborazione con CleanHub e Plastic Bank ha consentito di rimuovere 868 tonnellate di rifiuti plastici nell’anno, contribuendo a una raccolta cumulativa di oltre 3.000 tonnellate dal 2021. Attualmente, quasi il 65% del packaging acquistato proviene da materiale riciclato.

Il rapporto non si limita a considerare gli aspetti ambientali, ma si estende anche a persone e comunità. La leadership femminile rappresenta il 68% della forza lavoro, con il 67% dei ruoli manageriali e il 43% del Leadership Team occupati da donne. Inoltre, quasi la metà dei nuovi assunti ha meno di 30 anni. Davines ha ricevuto la quarta certificazione Great Place to Work in Italia, posizionandosi al 15° posto tra i Best Workplaces nazionali.

Il Gruppo ha anche lanciato l’Activation Day, coinvolgendo oltre 1.800 persone a supporto di 41 associazioni in 31 Paesi, con quasi 1.000 ore di volontariato aziendale retribuito e donazioni locali per oltre 680.000 euro.

La governance è stata potenziata attraverso l’iniziativa “B Responsible”, con un Regenerateam composto da oltre 100 attivatori interni. Lo statuto di Società Benefit è stato esteso a tutte le sedi globali, ad eccezione di Hong Kong e Shanghai. Una Task Force interna monitora l’integrità dei claim ambientali, supportata dall’aggiornamento del Modello 231 e del Codice Etico.

Nel 2025, le risorse dedicate alla sostenibilità sono state allocate per il 56% a progetti ambientali, 25% a trasparenza e governance, e 19% a impatti sociali. La matrice di doppia materialità è stata aggiornata, evidenziando progressi e aree critiche.

Tra i risultati raggiunti, si segnala una riduzione cumulativa dell’intensità carbonica del 13% rispetto all’obiettivo finale del 55%, l’inserimento di 21 ingredienti rigenerativi, e la raccolta di 2.557 tonnellate di plastica dal 2023, pari al 51% dell’obiettivo finale. Tuttavia, l’autoproduzione di energia rinnovabile al Davines Group Village è scesa all’1,6% a causa di manutenzioni straordinarie, con un impianto da 1 MWp previsto per il 2027.

I consumi idrici complessivi del Village sono aumentati dell’11% a causa dell’incremento dei volumi produttivi, e un nuovo impianto a osmosi è in fase di costruzione, completato all’80%. I target intermedi per il riciclo dei materiali di confezionamento non sono stati pienamente centrati, fermandosi al 93,7% per carta e cartone e al 74,5% per l’alluminio.

Sonia Ziveri, Chief Sustainability Officer, ha sottolineato la complessità nel comunicare la sostenibilità e l’innalzamento degli standard di trasparenza richiesti dal contesto normativo. L’azienda riconosce l’importanza di una visione d’insieme che metta in relazione scelte, impatti e responsabilità, evidenziando sia i risultati conseguiti che le aree da migliorare.