In Breve
- Cosa sono i Dots di OpenAI?
- I Dots sono agenti AI sempre attivi integrati in ChatGPT, progettati per lavorare autonomamente.
- Come funzionano i Dots?
- I Dots operano perseguendo obiettivi impostati dall'utente e possono interagire con il web e applicazioni.
- Chi può accedere ai Dots?
- L'accesso è riservato agli utenti Pro e Business Premium di OpenAI.
OpenAI ha recentemente lanciato Dots, una nuova funzionalità di ChatGPT che introduce agenti AI sempre attivi, progettati per operare in modo autonomo e continuativo. Questi agenti, alimentati dalla tecnologia GPT-6, sono in grado di perseguire obiettivi impostati dagli utenti, offrendo un’interazione più fluida e produttiva.
I Dots possono lavorare tra le conversazioni, riportando informazioni all’utente solo quando è richiesta attenzione o autorizzazione. Ogni Dot è dotato di un proprio computer cloud e di un browser, il che consente loro di interagire con il web, utilizzare applicazioni, eseguire codice e lavorare con plugin, mantenendo separato il computer dell’utente per garantire la sicurezza.
Le attività di un Dot vengono segnalate attraverso stati come ‘in corso’, ‘programmato’ o ‘completato’. Tra gli esempi d’uso, i Dots possono controllare il calendario per fornire report mattutini o rivedere informazioni provenienti da servizi e applicazioni collegati. Questa funzionalità è già stata integrata in piattaforme come Slack e Teams, con il supporto testuale previsto in futuro.
Un aspetto interessante dei Dots è la loro capacità di mettere in pausa o fermare le operazioni se vengono rilevate istruzioni o attività potenzialmente dannose, aumentando la sicurezza dell’utente. Attualmente, l’accesso a questa nuova funzionalità è riservato agli utenti Pro e Business Premium, senza costi aggiuntivi. Solo le attività che lavorano verso un obiettivo specifico consumano i limiti di utilizzo, mentre le conversazioni con i Dots sono gratuite.
Per utilizzare i Dots, gli utenti devono configurarli inizialmente tramite l’app desktop o un browser, e successivamente saranno disponibili anche sull’app mobile. OpenAI non ha ancora comunicato piani per un rollout più ampio di questa funzionalità, ma l’interesse è già elevato tra gli utenti e gli sviluppatori.
