Coltiva Italia: oltre 1,1 miliardi per il rilancio delle filiere agricole italiane

In Breve

Qual è l'importo totale destinato al settore agricolo dal provvedimento Coltiva Italia?
Oltre 1,1 miliardi di euro.
Quali settori riceveranno i maggiori fondi?
Carne bovina e olio d'oliva, ciascuno con 300 milioni di euro.
Come verranno utilizzati i fondi per il ricambio generazionale?
150 milioni di euro saranno dedicati a giovani e donne imprenditrici, con misure a fondo perduto e mutui agevolati.

Il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento Coltiva Italia, un’iniziativa che destina oltre 1.100 milioni di euro al settore agricolo italiano. L’obiettivo principale è quello di rafforzare filiere strategiche, incentivare il ricambio generazionale, promuovere la multifunzionalità delle imprese e sostenere la ricerca nel comparto.

Tra i principali destinatari dei fondi, il comparto della carne bovina e quello dell’olio d’oliva, entrambi riceveranno 300 milioni di euro. Inoltre, è previsto un fondo flessibile di 370 milioni di euro per altre filiere critiche, con particolare attenzione alla produzione di grano duro e a produzioni tipiche come castagne marroni, tartufi e nocciole.

Questo provvedimento si inserisce in una strategia complessiva del governo, che ha visto investimenti significativi nel settore agricolo durante la legislatura, con risorse complessive indicate in quasi 17 miliardi di euro tra manovre di bilancio, PNRR e misure secondarie. Il PNRR agricolo, in particolare, è stato riorientato da 3,6 a 8,9 miliardi di euro, con circa 3 miliardi destinati alla produzione di energia rinnovabile e coinvolgimento di oltre 30.000 imprese.

Per quanto riguarda la zootecnia, è previsto che l’80% delle risorse venga destinato alle regioni del Mezzogiorno. Questo intervento ha l’obiettivo di incentivare allevamenti estensivi in aree di collina e montagna, sostenere il ripopolamento rurale e prevenire il dissesto idrogeologico.

In particolare, gli interventi sull’olio d’oliva si baseranno su un Piano olivicolo nazionale e prevedono incentivi per i reimpianti nelle aree colpite da Xylella con varietà resistenti. Sono inoltre previste misure per valorizzare produzioni di qualità e le diverse cultivar.

Un’importante dotazione di 150 milioni di euro è dedicata al ricambio generazionale, con misure specifiche rivolte a giovani e donne imprenditrici: il 35% delle risorse sarà a fondo perduto, mentre il 65% sarà disponibile sotto forma di mutui agevolati. Si affianca a queste misure un bando dell’Ismea che mette a disposizione oltre 8.417 ettari di terreni per giovani agricoltori, coltivabili per 10 anni con possibilità di riscatto al 50% del valore iniziale.

Il testo del provvedimento prevede anche incentivi per contratti di filiera nel settore del grano duro, al fine di stabilizzare i redditi agricoli. Inoltre, sono stanziati 3 milioni di euro per il Commissario nazionale alla Xylella, in carica fino al 31 dicembre 2028, per interventi di prevenzione. Infine, si prevede un rafforzamento dei controlli sull’origine dei prodotti agroalimentari, in particolare per l’olio d’oliva e le conserve di pomodoro, insieme a semplificazioni burocratiche che conferiscono maggiori poteri ai Centri di assistenza agricola (CAA).