Tag: acquisizioni

  • Unicredit: Focus su Commerzbank e Attenzione al Mercato Italiano

    Unicredit: Focus su Commerzbank e Attenzione al Mercato Italiano

    In Breve

    Qual è l'intenzione di Unicredit riguardo a Commerzbank?
    Unicredit intende procedere con l'operazione su Commerzbank.
    Qual è l'approccio di Unicredit sul mercato italiano?
    Unicredit adotta attualmente un atteggiamento da osservatore sul mercato italiano.
    Cosa ha dichiarato Andrea Orcel riguardo alla strategia di Unicredit?
    Orcel ha sottolineato l'importanza di una crescita organica disciplinata e l'uso dell'inorganico solo se crea valore.

    Unicredit ha confermato la sua intenzione di procedere con l’operazione su Commerzbank, mentre sul fronte delle acquisizioni domestiche adotta un atteggiamento di osservazione. L’amministratore delegato Andrea Orcel ha dichiarato di essere “molto molto orgogliosi di essere una banca con radici italiane, ma ormai più che mai siamo paneuropei”, sottolineando l’importanza dell’operazione su Commerz come prioritaria.

    Le autorità di Berlino non si oppongono all’operazione in linea di principio, ma rifiutano modalità che potrebbero essere percepite come ostili. Commerzbank, dal canto suo, non ha rilasciato commenti ufficiali, ma ha manifestato disponibilità al dialogo, considerato essenziale per procedere e creare valore. Un primo incontro tra Unicredit e il management di Commerzbank è previsto dopo la presentazione dei risultati della banca tedesca, attesa per la prima settimana di agosto.

    Per quanto riguarda il mercato italiano, Orcel ha attenuato le aspettative di un’operazione aggressiva, affermando: “Al momento siamo osservatori”. Le iniziative relative a Bper e Banco BPM sono considerate affollate e complesse, anche a causa delle operazioni già in corso. Circolano smentite riguardo a un dossier concreto su Fineco, mentre si segnala l’elevato costo di una potenziale operazione. Banca Generali appare un obiettivo plausibile, ma la sua integrazione nel gruppo Generali renderebbe qualsiasi operazione più complicata, coinvolgendo i principali azionisti del Leone di Trieste. Orcel ha ribadito che, per il momento, Generali rimane una partecipazione finanziaria.

    Continua a circolare l’ipotesi di un equilibrio tra i principali azionisti, volto a rafforzare partecipazioni senza raggiungere posizioni di controllo, attraverso reti di partecipazioni e contrappesi reciproci.

    Michele Calcaterra, professore di Corporate Finance presso SDA Bocconi, ha osservato che Unicredit ritiene di avere ampi margini di valore interno da liberare, riducendo l’urgenza di operazioni straordinarie sul mercato domestico. La strategia delineata dall’amministratore delegato privilegia una crescita organica disciplinata, ricorrendo all’inorganico solo se in grado di creare valore, con una forte attenzione all’efficienza, alla tecnologia e alla qualità dei ricavi. La recente correzione del titolo in Borsa viene interpretata come una presa di profitto e un adeguamento delle aspettative, piuttosto che un giudizio negativo sulla strategia.

  • Fidia Farmaceutici: Espansione Strategica con l’Acquisizione di So.Se. Pharm

    Fidia Farmaceutici: Espansione Strategica con l’Acquisizione di So.Se. Pharm

    In Breve

    Qual è l'oggetto dell'acquisizione di Fidia Farmaceutici?
    Fidia ha acquisito un portafoglio di prodotti farmaceutici da So.Se. Pharm, ampliando la sua presenza in cardiologia e urologia.
    Qual è l'impatto finanziario dell'acquisizione?
    Le acquisizioni hanno contribuito a un aumento del fatturato di Fidia del 45% negli ultimi cinque anni.
    Chi guida Fidia Farmaceutici?
    Carlo Pizzocaro è alla guida di Fidia Farmaceutici dal 2016.

    Fidia Farmaceutici, storica azienda con sede ad Abano Terme, ha recentemente annunciato l’acquisizione di un portafoglio di prodotti farmaceutici da So.Se. Pharm srl. Questa operazione segna un’importante espansione per il gruppo nelle aree di cardiologia e urologia, con l’inclusione di marchi noti come Alamut, Antunes, Berny, Crotonil, Dicolev, Ferrogyn, Giachela, Nebiscon e Tadap, già distribuiti in Italia e in alcuni Paesi extra UE.

    Questa acquisizione rappresenta l’ottava operazione realizzata da Fidia negli ultimi cinque anni, parte di un ambizioso piano di crescita per linee esterne che ha visto investimenti superiori a 300 milioni di euro. Secondo i dati di bilancio, tali acquisizioni hanno contribuito a un aumento del fatturato del 45% nel quinquennio, passando da 371,2 a 538,3 milioni di euro, e a un incremento dell’Ebitda del 45,8%, da 75,5 a 110 milioni di euro.

    Il percorso di espansione è stato avviato e intensificato sotto la direzione di Carlo Pizzocaro, che guida l’azienda dal 2016. Fondata nel 1946, Fidia è specializzata nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti a base di acido ialuronico e suoi derivati, vantando oltre 1.250 brevetti. L’azienda dispone di un moderno stabilimento produttivo e laboratori di ricerca e sviluppo ad Abano Terme, un’unità di ricerca a Noto e sedi operative in Lombardia e nelle Marche, con una rete di distribuzione che copre più di 120 Paesi.

    Negli ultimi anni, Fidia ha compiuto diverse operazioni mirate per ampliare e diversificare il proprio portafoglio. Tra le acquisizioni più significative figurano Biofarmitalia nel 2016, Sooft Italia nel settore oftalmico, e l’ingresso di Soluciones Bioregenerativas SL nel campo della medicina rigenerativa. Nel 2019, l’azienda ha acquisito tre prodotti oftalmici da Novartis Farma Spagna, e nel 2023 ha fatto il suo ingresso nel mercato polacco. Inoltre, operazioni con Sanofi hanno incluso portafogli di prodotti ginecologici e antinfiammatori.

    Nel 2024, Fidia ha acquisito il business oftalmico di Sanifarma e ha stipulato un accordo commerciale con Novartis per la distribuzione di specialità oftalmologiche per il glaucoma. La crescita è stata ulteriormente consolidata nel 2025 con l’acquisizione del distributore oftalmico britannico Altacor Ltd e di Meditrina Pharmaceuticals S.r.l. in Romania, attiva nella distribuzione di dispositivi medici, farmaci e cosmetici nelle aree di urologia, ginecologia e dermatologia.

    Carlo Pizzocaro ha definito l’ultima acquisizione come un nuovo tassello nel percorso di sviluppo per linee esterne, volto a rafforzare il portafoglio e ampliare la presenza internazionale. L’obiettivo è costruire un’azienda più globale, solida e diversificata, in grado di coniugare competenza scientifica, ricerca e capacità industriale per rispondere alle esigenze di pazienti e stakeholder.