In Breve
- Cosa sono i Dots di OpenAI?
- I Dots sono assistenti virtuali basati su GPT-6 Astra progettati per operare in background e adattarsi alle esigenze degli utenti.
- Come funzionano i Dots?
- Ogni Dot ha un computer nel cloud e può interagire tramite messaggistica, integrandosi con app come Microsoft Teams e Slack.
- Chi può utilizzare i Dots?
- I Dots sono disponibili per gli abbonati a ChatGPT Pro, Business Premium ed Enterprise.
OpenAI ha recentemente lanciato Dots, una nuova generazione di assistenti virtuali basati sul modello GPT-6 Astra. Questi assistenti sono progettati per operare in background all’interno delle applicazioni, adattandosi nel tempo alle preferenze degli utenti e semplificando le attività quotidiane.
Ogni Dot dispone di un proprio computer nel cloud, con accesso a un browser e a oltre 4.000 applicazioni supportate. L’interazione con questi assistenti avviene tramite un’interfaccia di messaggistica, che può includere anche chiamate vocali tramite ChatGPT su web, desktop e mobile.
Una delle caratteristiche più innovative di Dots è la loro integrazione con strumenti di collaborazione come Microsoft Teams e Slack. Questa integrazione consente di portare il contesto delle sessioni svolte su altre applicazioni e dispositivi, facilitando la comunicazione e il lavoro di squadra. A breve, sarà possibile anche comunicare con i Dots tramite SMS, ampliando ulteriormente le modalità di interazione.
Attualmente, ogni utente può creare un solo Dot, ma OpenAI ha in programma di consentire la gestione di più assistenti in parallelo in futuro. Inoltre, l’azienda sta sperimentando Dots “specialisti”, progettati per ruoli aziendali specifici. Ad esempio, uno sviluppatore potrebbe utilizzare un Dot per raccogliere feedback dai clienti e implementare modifiche, ricevendo aggiornamenti e video che mostrano i progressi. Allo stesso modo, un creator potrebbe affidare al proprio Dot la revisione di trascrizioni e la creazione di contenuti per i social media.
Un’altra funzionalità interessante è la possibilità per gli utenti di accedere direttamente al computer cloud del Dot, monitorando l’avanzamento delle attività. I Dots non solo apprendono durante il lavoro, ma personalizzano anche i risultati e propongono attività aggiuntive in modo proattivo.
Per facilitare la collaborazione, OpenAI ha introdotto ChatGPT Space, uno spazio di lavoro condiviso dove i colleghi possono operare sullo stesso Dot, migliorando ulteriormente l’efficienza del lavoro di squadra.
Dal punto di vista della sicurezza, Dots sono dotati di regole integrate che stabiliscono quando possono agire autonomamente. Queste regole possono essere personalizzate per bloccare determinate azioni o richiedere autorizzazioni specifiche. Inoltre, una funzione di revisione automatica verifica che le operazioni siano conformi a tali regole e ai requisiti di sicurezza, garantendo che le attività siano restituite all’utente solo quando appropriato.
Attualmente, Dots sono disponibili per gli abbonati a ChatGPT Pro, Business Premium ed Enterprise. È importante notare che le conversazioni con un Dot non incidono sui limiti di utilizzo di ChatGPT, permettendo agli utenti di sfruttare al massimo queste nuove funzionalità.
Il lancio di Dots arriva in un momento in cui il mercato degli assistenti virtuali è in forte espansione, con prodotti concorrenti come Muse che hanno già suscitato attenzione e dibattito su funzionalità e sicurezza. OpenAI prevede di espandere ulteriormente le capacità di Dots, con la possibilità di aggiungere nuovi assistenti e aumentare la velocità o il carico di lavoro mensile.
