Le sfide delle aziende italiane nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale

In Breve

Qual è la principale sfida per le aziende italiane nell'adozione dell'AI?
La mancanza di infrastrutture adeguate e di pianificazione strategica.
Quale percentuale di responsabili IT ritiene che le infrastrutture non siano pronte?
Il 64% dei responsabili IT.
Come influisce l'hardware obsoleto sulle aziende?
Il 79% delle aziende è ostacolato da hardware obsoleto, limitando la produttività.

Negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale (AI) ha rappresentato una delle principali frontiere dell’innovazione tecnologica. Tuttavia, molte aziende italiane si trovano a dover affrontare significative difficoltà nell’adozione di queste tecnologie avanzate, principalmente a causa di infrastrutture inadeguate e di una mancanza di pianificazione strategica.

Secondo un recente rapporto, il 64% dei responsabili IT afferma che le attuali infrastrutture non sono pronte a sostenere carichi di lavoro di AI e analytics su larga scala. Questo dato evidenzia una lacuna preoccupante nel settore, dove la preparazione delle aziende è cruciale per rimanere competitive in un mercato sempre più orientato verso la digitalizzazione.

In particolare, nel Regno Unito, il 61% delle imprese ha dichiarato di non avere una roadmap chiara che integri AI, dati e sicurezza, un problema che si riflette anche nella regione EMEA, dove il dato scende al 46%. Le aziende italiane, in questo contesto, devono affrontare non solo la mancanza di infrastrutture adeguate, ma anche preoccupazioni legate alla sicurezza e alla conformità normativa.

Un altro aspetto critico è rappresentato dall’hardware obsoleto. Il 92% dei leader aziendali riconosce che dispositivi moderni possono aumentare la produttività, ma il 79% è ostacolato da tecnologie superate. Questo gap tecnologico non solo rallenta l’adozione dell’AI, ma limita anche la capacità delle aziende di sfruttare appieno le potenzialità offerte da queste innovazioni.

Un dato interessante è che l’86% dei leader in EMEA ritiene che i PC con funzionalità AI saranno fondamentali per le strategie aziendali future. All’inizio del 2026, questi dispositivi rappresentavano circa il 44% delle spedizioni globali di PC, secondo i dati di Omdia. Tuttavia, le sfide rimangono significative: la complessità degli ambienti regolatori e un mercato dei PC più costoso, influenzato da carenze di componenti, rappresentano ostacoli da superare.

Il rapporto mette in evidenza come l’attenzione delle aziende si stia spostando dall’esplorazione delle possibilità offerte dall’AI a un approccio più integrato, che connette infrastruttura, dati, sicurezza e tecnologie del posto di lavoro. Solo attraverso questa sinergia sarà possibile trasformare l’AI in un reale valore aziendale su scala.