Treble raccoglie 18 milioni di dollari per innovare nella simulazione vocale

In Breve

Cosa fa Treble?
Treble offre una piattaforma di simulazione vocale per aziende di robotica e produttori di hardware consumer.
Quanto ha raccolto Treble?
Treble ha raccolto 18 milioni di dollari in un'estensione della Serie A.
Chi sono i clienti di Treble?
Tra i clienti di Treble ci sono Amazon e Logitech.

La startup islandese Treble ha recentemente annunciato di aver raccolto 18 milioni di dollari in un’estensione della sua Serie A, guidata da Paladin Capital Group. Questa operazione ha visto la partecipazione di investitori già esistenti, tra cui KOMPAS VC, Frumtak Ventures, EIC e Omega ehf.

Fondata nel 2020 dagli ingegneri acustici Finnur Pind e Jesper Pedersen, Treble ha già raccolto un totale di oltre 40 milioni di dollari, inclusi i 12 milioni di dollari ricevuti nel 2024. La startup si distingue per la sua piattaforma di simulazione vocale, progettata per supportare case di sviluppo di modelli vocali, aziende di robotica e produttori di hardware consumer, tra cui nomi noti come Amazon e Logitech.

Treble offre soluzioni innovative per le aziende che operano nel settore dell’audio AI, fornendo una piattaforma di generazione di dati sintetici. Questa tecnologia è utilizzata per migliorare il parlato, sopprimere il rumore e addestrare modelli di intelligenza artificiale. Inoltre, Treble ha recentemente lanciato un benchmark per i modelli di riconoscimento vocale in condizioni realistiche, in collaborazione con Hugging Face.

La startup si dedica anche alla progettazione e al testing hardware dal punto di vista vocale, offrendo servizi di prototipazione virtuale per cuffie e diffusori. Treble ha ampliato la propria gamma di servizi includendo anche smart glasses e altri dispositivi AI, con l’obiettivo di migliorare l’interazione vocale.

“L’audio AI è davvero una sfida di dati, e qui risiedono le maggiori opportunità per abilitare modelli e hardware di nuova generazione”, ha dichiarato il cofondatore Finnur Pind. “Finora, quasi tutto l’AI legato al suono è stato creato da registrazioni e dati prelevati da internet. Crediamo che una simulazione fisica accurata possa essere un modo alternativo per creare dati per il suono”.

Pind ha anche espresso interesse per le future generazioni di wearables destinati al miglioramento uditivo, ipotizzando funzionalità come l’ascolto selettivo di persone entro due metri o la possibilità di attenuare l’audio circostante in ambienti affollati.

Treble punta a rafforzare il proprio impegno nel settore del “physical AI”, che include robotica, automotive e droni, per abilitare funzioni basate sul suono attraverso testing e simulazione. Francois Ruether, vicepresidente di Paladin Capital Group, ha sottolineato che la piattaforma di Treble, capace di simulare modelli e dispositivi diversi, diventerà sempre più rilevante man mano che più prodotti dipenderanno dalla comprensione del suono. Questo permetterà ai clienti di mantenere la proprietà dei propri modelli e workflow, beneficiando al contempo di un’infrastruttura acustica di base orientata alla simulazione.