In Breve
- Qual è il tasso di adozione dell'AI nel Regno Unito?
- L'81% dei knowledge worker nel Regno Unito utilizza strumenti di AI settimanalmente.
- Quali sono le principali sfide nell'adozione dell'AI?
- Le sfide includono l'integrazione in processi inefficienti e costi imprevisti.
- Cosa si intende per 'shadow AI'?
- Il fenomeno in cui i lavoratori utilizzano strumenti di AI non approvati.
L’adozione dell’intelligenza artificiale (AI) nel Regno Unito sta crescendo rapidamente, con l’81% dei knowledge worker che utilizza strumenti di AI su base settimanale. Tuttavia, questa diffusione non si è tradotta in una trasformazione organizzativa significativa né in chiari benefici operativi. Molte aziende hanno integrato l’AI in processi già frammentati e sistemi inefficienti, aggravando problemi esistenti piuttosto che risolverli.
Secondo un recente studio, il 58% dei responsabili IT ha segnalato un’elevata adozione dell’AI, ma con guadagni di produttività misurabili limitati. Inoltre, l’82% ha dovuto affrontare costi imprevisti legati all’implementazione dell’AI. Quasi due terzi dei leader IT si dichiarano interamente responsabili degli esiti generati dall’AI, mentre le implementazioni si diffondono tra i reparti senza percorsi di governance strutturati, creando responsabilità senza adeguata visibilità.
Un fenomeno preoccupante è quello della “shadow AI”, dove uno su quattro lavoratori utilizza strumenti di AI non approvati, segnalando un attrito con le soluzioni ufficiali. Questo porta a una carenza di contesto organizzativo, con quasi la metà dei leader IT che indica che i progetti AI si arenano perché i modelli non dispongono delle informazioni necessarie su struttura, priorità e diritti decisionali per produrre output utilizzabili senza correzioni onerose.
Le metriche attualmente adottate per misurare il successo dell’AI sono spesso fuorvianti. Invece di concentrarsi su indicatori come licenze o ore risparmiate, le aziende dovrebbero focalizzarsi su esiti concreti, come i tempi di risoluzione dei clienti, la riduzione del tempo di ricerca delle informazioni e decisioni più rapide. Un esempio positivo è la creazione di un assistente di vendita AI che misura il suo impatto sul processo commerciale, tassi di risposta e nuovi incontri generati.
Con l’avvento di agenti AI che operano autonomamente, le organizzazioni devono tenere traccia di quali agenti esistono, chi li ha creati, a cosa hanno accesso, cosa sono autorizzati a fare e come viene misurata la loro performance. Le imprese che avranno successo non saranno quelle che utilizzano più AI, ma quelle che la integrano in modo responsabile, con governance adeguata e flussi di lavoro ben definiti. L’adozione dell’AI è solo il primo passo; il vero obiettivo è ottenere un valore misurabile.
